Credo nei Racconti, il nuovo disco di Camillo Pace

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Ciao Camillo, “Credo nei Racconti” è il tuo ultimo disco, appena uscito per Digressione Music. L’album mi pare sia un viaggio nelle tue esplorazioni musicali, che sono tante e multiformi. Ed è anche un po’ la summa delle tue più recenti esperienze artistiche. Ci parli delle tracce contenute nel disco?

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Ciao Alberto, intanto grazie per questa intervista, mi fa piacere parlare di questo lavoro proprio con la persona che ha lavorato a stretto contatto con me per la realizzazione di questo disco. Ogni traccia è una storia, un racconto appunto. Ogni canzone è un viaggio tra le persone e i posti che ho incontrato durante questi due anni di stesura del disco. Mi sono imbattuto tra le delizie dei miei pre e post concerti, parlando con gente che mi ha regalato parte dei loro racconti di vita, sogni e anche piccole tristezze che purtroppo fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi. Ad esempio ADESSO è nata ascoltando e leggendo i discorsi di don Tonino Bello, che  in ogni suo pensiero inneggiava al continuare ad andare avanti attraverso le mille difficoltà, a rialzarsi con tutte le forze e guardare avanti, perché la vita è una cosa meravigliosa ed è giusta viverla fino in fondo. Lui ne era l’esempio vivente, che ha combattuto la malattia fino alla fine con il sorriso e con abbracci per tutti coloro che andavano a trovarlo. Consiglio di leggere i passi dei suoi racconti e dei suoi discorsi perché ogni parola è un insegnamento di vita. SI ADDORMENTA E VOLA è l’amicizia fraterna che io e il mio fratellone Vincenzo Deluci abbiamo condiviso in questi anni. E’ il racconto di una storia, di un sogno, e di un mondo nuovo che è piombato addosso cambiato le direzioni ma aumentando il coraggio e la forza della vita. Anche qui consiglio di cerca su youtube Vincenzo Deluci con tutti i suoi lavori e di cercare l’associazione ACCORDIABILI su internet. Troverete un mondo bellissimo ad attendervi che vi catapulterà in una piccola favola diventata realtà. TUTTO ACCADE LA DOMENICA MATTINA è il viaggio verso delle stazioni di vita che ho incontrato e che ancora dovrò incontrare, stazioni che hanno segnato parte del mio cammino sia in maniera positiva che negativa, stazioni che ritroverò e altre che mai ritorneranno. DON CHISCIOTTE TORNA A CASA come IO SONO VIVO sono un po’ il mio immedesimarmi all’interno di mondi nuovi e di lunghe attese tra aereoporti e fabbriche ormai mangia cervelli, capaci di cancellare tutte le nostre bellezze tanto da distruggerle  e renderle ormai un pugno di polvere, dove anche una singola lacrima viene spazzata via, mentre tenta di toccare il palmo di una mano sporca di un lavoro assassino. SARA’ ANCORA riprende il percorso pop melodico di alcuni miei vecchi lavori, con lo sguardo però ad una ritmica incessante e sicura che nel gioco tra basso e batteria fa risaltare la forza e la leggerezza di un semplice foglio con sopra mille storie che non abbiamo vissuto e che ogni giorno la vita ci chiama a farlo. UN NOME è una ballata che ho voluto dedicare ad un mio vecchio e fraterno compagno di scuola. Con lui ho condiviso tutta la mia adolescenza e sai benissimo, che quando va via una persona che ha fatto parte dei tuoi giochi, dei tuoi sorrisi, delle corse senza aver paura di cadere e farsi male, va via una bella parte di te. Quella parte che ti ha fatto crescere e ti ha insegnato a diventare adulto. Quella parte che mai e dico mai, potrai dimenticare nel bene e nel male, perché ti ha formato e ti ha fatto diventare quello che oggi sei, anzi siamo. NEL SILENZIO chiude il disco ed è nato durante un mio viaggio a Parigi nel bellissimo cimitero di Père-Lachaise dove camminando mi sono trovato dinanzi la tomba di Modigliani. Era nascosta tra altre due tombe, insieme alla sua compagna  Jeanne Hébuterne. Mi ha colpito tantissimo quello stare insieme e quelle parole scolpite “Devota compagna sino all’estremo sacrifizio”. Così ho immaginato per  un secondo che Modigliani,  fermo in un angolo di quel cimitero, la disegnasse ancora una volta mentre lei riposava serena …nel silenzio. Ho lasciato per ultimo DOMANI CI SARA’ IL SOLE proprio perché tu sei l’ospite di questo pezzo e per me è stato un vero onore poter lavorare insieme a questo brano che ci ha visto insieme,  io con voce e chitarra e tu con tutti i deliri più belli che potessi tirar fuori dalle tue macchine. Su questa canzone lascerei a te la parola magari da ospite per una prossima intervista…o magari per un preludio di un prossimo lavoro insieme!

 

C’è una canzone che preferisci e che secondo te caratterizza l’album in maniera particolare?

Tutte le canzoni fanno parte del mio percorso e tutte rientrano tra le mie preferite…quindi  penso che tutte insieme queste  9 tracce caratterizzino questo disco…per me sono state nove pillole indispensabili per alzarmi la mattina, aprire la finestra e guardare il cielo con tutti i suoi colori, la gente con tutte i disegni impressi tra le smagliature del viso  e soprattutto guardarmi nel mio cammino di vita fatto…e poter dire ancora una volta CREDO NEI RACCONTI.

 

 

Ho lavorato con te a gran parte della realizzazione di questo album, una canzone l’abbiamo scritta insieme, ho registrato alcuni brani e altri li ho solo mixati e co-prodotti. Conosco quindi molto bene la passione e l’amore che metti nel realizzare i tuoi progetti. Ma conosco anche molto bene i tuoi testi, che spesso parlano di dolore, disagio, solitudine. Per contrasto, altre canzoni parlano di gioie luminose, speranze e sentimenti da tenere vivi per continuare il “viaggio”, tema a te molto caro. Ci spieghi questo contrasto, se di contrasto si tratta?

Spesso mi piace rendere questo contrasto anche tra musica e testo. Mi piace far danzare la musica come se fosse una dolce danza irlandese, mentre il testo nasconde una solitudine o una piccola cicatrice di dolore. Molti dicono che le canzoni in gran parte sono autobiografiche…chissà, forse si o forse no…o forse in parte. Sta di fatto che ogni canzone parte sempre da un pensiero di viaggio che raggiunge un punto solitario o una festa leggera fatta di vino e amici allegri. Le mie canzoni non sono un contrasto…ma un viaggio, proprio come hai detto tu, un viaggio capace di regalarmi sorrisi ma anche lacrime.

 

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La prima volta che ti ho conosciuto sapevo di te due cose: che suonavi il contrabasso e che avevi fatto un’esperienza molto costruttiva in Africa. Visto che della prima cosa siamo tutti informati, ci parli un po’ dell’Africa?

L’Africa è troppo grande da raccontare in una sola intervista, non basterebbe un libro. Ti posso dire però che quel viaggio, appunto, ha cambiato molti dei miei viaggi mentali. Ha cambiato il mio modo di recepire la musica e di riassumerla in canzoni. Mi ha insegnato a capire una parte di me che era nascosta e che aspettava solo il momento giusto e la strada migliore per uscire allo scoperto. Posso dirti che non smetterò mai di ringraziare l’Africa e sai ti dirò di più….ho un sogno che presto voglio far diventare realtà: fare un documentario girovagando per quei paesi e suonando con tutti i musicisti che troverò tra le strade impolverate.

 

Sei uno dei musicisti più attivi che io conosca: ci parli del tuo futuro musicale? Quali altri progetti bollono sotto la tua folta chioma ?

Progetti nella mia testa ne ho tanti…il problema è trovare il tempo per realizzarli tutti!!! Scherzi a parte ho già buttato giù delle idee per il mio prossimo disco, sarà un incontro con molto artisti che mi hanno accompagnato nella mia vita musicale. Ho avuto la fortuna di suonare con tantissimi musicisti e molti di loro mi hanno insegnato tanto sia sotto il profilo artistico che umano…bene, ora vorrei farne un disco. Io con il mio contrabbasso che incontro questi musicisti durante un volo pindarico fatto di emozioni pure ed energia viva. Ho già dei nomi che bollono in pentola e che hanno sposato il progetto la mia idea, ma non ti dico nulla per ora…coming soon!!!

 

 

 

 

 

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