Le due cose più importanti nel tuo studio

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Il tuo studio

Il tuo studio è fatto di tanti elementi. Il computer o qualunque altro medium sul quale registri, i preamplificatori, i convertitori, i microfoni, gli strumenti che hai a disposizione, i sintetizzatori e tanto altro. Ma secondo me sono solo due gli “arnesi” fondamentali per portare a termine il lavoro nel più breve tempo possibile e nel massimo comfort. E sono entrambi investimenti a lungo termine, che difficilmente dovrai cambiare dopo poco tempo.

Vediamo quali sono.

 

1. La sedia

Potrà sembrare stupido, ma secondo me la sedia su cui poggi il culo per ore e ore è fondamentale. Ho provato sedie di tutti i tipi negli ultimi 20 anni, da quelle da ufficio al gaming, a svariate sedute Ikea vendute come fossero il Sacro Graal delle sedute moderne. Nessuna di queste soluzioni ha rappresentato per me un aiuto: mal di schiena, torcicollo, blocchi completi dei muscoli del collo, fino a dover assumere antidolorifici e miorilassanti per giorni, in modo da poter tornare operativo.

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Qual è stata la soluzione a questi problemi? Una sedia Hermann Miller Aeron. Di colpo, e come per incanto, tutti i problemi alla schiena sono scomparsi. Davvero, da un giorno all’altro il problema è semplicemente sparito. Anche dopo ore di sessione, mi alzo da quella sedia con la stessa sensazione che se avessi passeggiato in campagna. Nessun affaticamento alla schiena, supporto lombare eccellente, scorrevolezza e personalizzazione della seduta al massimo grado. Costano un occhio della testa da nuove, ma in Inghilterra ci sono un paio di rivenditori che ne vendono di ricondizionate in modo eccellente. Provare per credere.

Per approfondire il funzionamento della sedia, può esserti utile questo video:

 

2. I monitor

E’ stato detto più volte e in tanti luoghi: è inutile spendere tanti soldi di strumenti, se poi li ascolti su casse da 200 euro. Ma vale la pena ripeterlo. Per me l’upgrade più importante – e forse la prima voce sulla quale investire i propri soldi – è sempre rappresentato dagli ascolti. E non abbiate paura di comprare monitor di fascia medio-alta anche in ambienti scarsamente trattati: è sempre meglio un buon monitor in una stanza mediocre, che monitor mediocri in una stanza mediocre. Provare per credere: se avete un conoscente che abbia ascolti di qualità, chiedetegli la cortesia di provare i suoi monitor nella vostra postazione, e capirete al volo la differenza. Ma capirete soprattutto che un buon riferimento è cruciale per “traslare” bene, e cioè per far sì che ciò che sentite voi nel vostro studio sia esattamente ciò che sentirà l’utente finale in auto, in cuffia o dal suo iPhone.
Tutto qui? Sì, tutto qui. O meglio, da qui in poi saranno solo le tue esigenze, e il tuo portafogli, a determinare i prossimi acquisti. Intanto siediti comodo, e ascolta un po’ di musica!

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